IL TESTO ALLA CAMERA DICE:CONGEDO OBBLIGATORIO PER I NEOPAPA’


Una proposta di legge è stata presentata per garantire quattro giorni di congedo obbligatorio a tutti i neopapà. L’Italia si allinea con il resto dell’Europa, dunque, anche se quattro giorni sono ben lontani dai 30 svedesi o gli 11 francesi.
Infatti solo il quattro percento dei padri italiani richiede il permesso facoltativo dopo la nascita di un figlio, mentre la maggior parte è obbligato prendere le ferie o a trovare un po’ di tempo nei momenti di pausa.
Se i disegni di legge presentati alla Camera da Pd e Pdl completeranno positivamente l’iter parlamentare, i neopapà non potranno esimersi dal prendere quattro giorni di congedo subito dopo la nascita del bambino. I giorni di congedo saranno retribuiti per intero: dalle aziende per i dipendenti, dal sistema previdenziale per gli autonomi.
Alessia Mosca – autrice della proposta del Pd, firmata da 25 deputati – spiega che “l’Europa ci impone di portare a 65 anni l’età pensionabile per le donne, ma è opportuno riequilibrare anche un altro pezzo della vita, e cioè la cura dei figli che non può essere a carico solo delle mamme”. L’obiettivo – come precisa Barbara Saltamartini, autrice del testo Pdl firmato da 36 deputati – “è passare dalle pari opportunità alle pari responsabilità. E quindi pensare non alla tutela delle donne, ma a un sistema che consenta alla famiglia di organizzarsi”.
Le due proposte di legge sul “congedo di paternità obbligatorio” trovano il pieno sostengo della deputata del Pdl Viviana Beccalossi, per la quale “di fronte alla volontà dei padri di partecipare in modo sempre più attivo alla crescita dei figli, il congedo obbligatorio non può che essere accolto favorevolmente. E’ ora di mettere fine al tabù che vuole le donne occuparsi della famiglia, e gli uomini del lavoro. Restare a casa non sarà più solo una possibilità, come già oggi consentito dalla legge sul congedo parentale, ma un obbligo“.

















































